Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia - Castello Svevo-Angioino

castello di manfredonia
Tipo
Musei
Provincia
Foggia
Comune
Manfredonia
Proprietà
Corso Manfredi - 71043

Ubicazione/Come arrivare

 

 

Il Museo con sede nel castello cittadino è ubicato in pieno centro storico. Si raggiunge agevolmente in auto e con  mezzi pubblici     

 

 

 

 

Informazioni Turistiche

 

Orari d'apertura:

AVVISO
In considerazione dell'avanzata cantierizzazione del Castello, fatto oggetto di estensivi lavori di adeguamento strutturale e riallestimento del percorso espositivo (POIn 2012-2015), dal 1 aprile 2015, il Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia, resterà chiuso al pubblico.

costo biglietto: intero € 2,50; ridotto € 1,25

tel./fax 0884-587838

Esistono percorsi per disabili in carrozzina e un percorso tattile sulle stele daunie

Sono fruibili le esposizioni "Pagine di pietra. I Dauni tra VII e VI sec. a.C.;  "I tesori dal mare"; "Siponto una città abbandonata nel Medioevo"

info:

tel./fax 0884-587838

museoarch.manfredonia@beniculturali.it

 

Attività didattica 2014-2015  (visite guidate, laboratori al museo e in classe a cura della Soc. Cooperativa ARA)

tel. 349.1641909           Mariangela Lo Zupone

tel. 340.0694608           Elisabetta Tomaiuolo 

didatticamuseo.manfredonia@gmail.com

 

 

Descrizione

Direttore: dott.ssa Giovanna Pacilio

giovanna.pacilio@beniculturali.it

 

   Il Castello fu voluto nel XIII secolo da Manfredi di Svevia, figlio dell'imperatore Federico II, a difesa della nascita del nuovo abitato costruito per accogliere gli abitanti della vicina Siponto, diventata inospitale a causa dell'impaludamento e delle guerre. Fu tuttavia in epoca angioina che la struttura turrita assunse una fisionomia organica ed un impianto più complesso con alta cortina muraria a pianta quadrangolare. Nel XV secolo gli Aragonesi lo dotarono di  una seconda cinta muraria esterna, raccordata agli spigoli da quattro torrioni circolari. Quello ad ovest, nel corso del XVI sec., venne inglobato in una struttura a pianta pentagonale  che prende il nome da un bassorilievo con scena dell'Annunciazione visibile sulle mura esterne del bastione.

 

   Le esposizioni archeologiche del museo illustrano la storia dell'antico territorio sipontino e garganico.

   Si segnala, per il pregio e la singolarità dei reperti, la nuova mostra delle stele daunie dal titolo "Pagine di pietra. I Dauni tra VII e VI secolo a.C.". Le stele sono lastre rettangolari in pietra calcarea decorate da ornati geometrici e scene figurate. Esse riproducono figure schematiche maschili e femminili, probabilmente riferibili ad entità di rango. Quelle maschili con armi mostrano pettorale, spada e scudo, quelle con ornamenti recano collane, fibule, cinture pendenti e dischi circolari. Le scene narrano del mondo degli antichi daunia: attività quotidiane, rituali, cerimonie nuziali e funebri, lotte armate a piedi o a cavallo. Le stele erano completate da teste incise con i tratti del volto (iconiche) o completamente lisce (aniconiche).

 

"Siponto: una città abbandonata nel Medioevo"Al primo piano è ospitata la mostra dedicata alla civiltà sipontina. L'esposizione illustra i risultati dello scavo archeologico nel  Parco archeologico di Siponto che, nell'arco di dieci anni di attività, ha restituito un comparto abbastanza esteso della Siponto vetus  con le sue abitazioni, un impianto produttivo, una chiesa e relativa zona sepolcrale. La qualità dei reperti offre lo spaccato  di una realtà socio economica abbastanza elevata che attesta l'importanza e lo splendore di questa città portuale  protesa verso l'opposta sponda adriatica e l'oriente mediterraneo.  

  

"I tesori dal mare" Nella Torre Quadra è visitabile una esposizione dedicata all'archeologia subacquea. Si illustrano le scoperte effettuate fino ad oggi, per lo più fortuitamente, lungo il litorale della Daunia, da cui provengono numerose anfore da trasporto che documentano l'intensa attività commerciale lungo le rotte adriatiche della Daunia romana. Insieme alla ricostruzione di un fondale marino e di una imbarcazione, la mostra espone una stele con una scena di navigazione su una imbarcazione dalla vela quadrata; a bordo l'equipaggio con il timoniere a poppa e un altro uomo con le braccia sollevate a prua.

  

Lapidario  La sezione raccoglie materiali architettonici ed epigrafici provenienti in  prevalenza dall'area archeologica di Siponto. Capitelli, cornici, mensole documentano l'aspetto monumentale della città, dall'età augustea all'età medioevale, così le epigrafi costituiscono una fonte ricchissima di notizie sull'aspetto amministrativo e religioso. Dall'area di San Leonardo in Lama Volara proviene un rilievo con scena dell'Annunciazione (XI-XII sec.).                                                                           

 

stele con armi testa 1 stele con ornamenti ingresso Castello Manfredonia

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